Montagna e benessere

La montagna come mezzo riabilitativo della salute mentale, ovvero la montagnaterapia. Di questa forma terapeutica si è parlato in un convegno svoltasi ad Asiago organizzata dall’associazione Campobase e dalla cooperativa Libra in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Sociali di Asiago, con il Cai e con la Regione Veneto. (continua…)

In legno e in ghiaccio, semplicemente straordinarie le sculture dell’Altopiano!

Quando un elemento naturale dallo stato grezzo si trasforma in vera e propria forma d’arte, è tecnica, spettacolo e un po’ di magia! La Piazza di Asiago ospita queste metamorfosi, due volte l’anno, nelle rispettive stagioni estate-inverno, con stupende sculture di legno e di ghiaccio! (continua…)

Lassù sull’Altopiano di Asiago, dove vivono ancora gli gnomi…

Tra le creature del “Piccolo Popolo”, gli gnomi rivestono un fascino tutto particolare. Sono conosciuti per i loro buffi cappucci rossi, per lo spirito allegro e per la timidezza nei confronti delle cose umane. Nei boschi piantano i semi di nuovi alberi, si occupano dei cuccioli rimasti senza genitori e fanno sbagliare la mira ai cacciatori. Hanno inoltre il potere magico di crescere per venire nel mondo della realtà e di rimpicciolirsi per tornare in quello della fantasia. Per sfuggire agli uomini hanno cominciato con il tempo a camuffare le loro case e a nascondersi alla base degli alberi e tra le rocce, per questo ci sono ancora pochi luoghi che possono vantare la presenza degli gnomi… Uno di questi è il bosco incantato dell’Hotel Da Barba, in località Pöslen, a pochi metri dal centro di Asiago. Qui è stato scoperto, un po’ di anni fa, un villaggio magico, dove gli gnomi vivono tuttora nelle loro caratteristiche casette di legno, in armonia con le piante e gli animali. Ogni sera il guardiano del posto, il signor Alvise Basso (che molti dicono essere uno gnomo lui stesso!), li vede uscire dalle loro tane ed assumere le fattezze umane… Sono simpatici, buoni e scherzosi…

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Asiago Malga Dop – Prodotto di Montagna

Con una convenzione tra il Consorzio di tutela del formaggio Asiago e alcuni malghesi operanti sull’Altopiano, da quest’anno alcune malghe possono commercializzare il loro formaggio con la denominazione Asiago Malga Dop. (continua…)

Kranebet, la montagna nel cuore!

L’Italia, si sa, è conosciuta in tutto il mondo per la sua cucina… Ci sono poi alcune abitudini alimentari che fanno parte tipicamente dell’Italian Style: pensiamo al rito dell’aperitivo e del caffè espresso! (continua…)

Le torbiere di Marcesina

Prende il via il progetto per lo studio, il recupero e la valorizzazione didattica delle torbiere della piana di Marcesina.

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I Primati 5 – La musica scelse Asiago

Vi ricordate quando Bobby Solo cantava questa canzone?

“Credi a me, ripenserai alle cose che io ho dato a te…” (continua…)

IL VENETO A DUE RUOTE | In bicicletta da Padova al lago di Garda | 6

Sirmione, il Lago e Manerba | in traghetto e altri 6 chilometri

 

Riprendi il tuo treno a pedali e inizi a fendere la folla di passanti, sfiorando i fianchi abbondanti delle valchirie germaniche e gli shorts colorati dei ragazzoni biondi arrossati dal sole. Raggiungi l’imbarcadero sul lago che la folla che prima non c’era s’è già assiepata al molo ancora vuoto. Il traghetto non si vede nemmeno all’orizzonte, e qui sulla terra non c’è spazio per appoggiare la bicicletta e sedersi, così ti rassegni a restare in piedi in attesa della partenza.

Il traghetto arriva con puntualità bresciana, e mentre tutti salgono tu resti in coda, per gestire al meglio il carico su tre ruote che monti sulla passerella stretta, occupandone l’intera lunghezza. Leghi il tuo mezzo con corde trovate già pronte alle balaustre, e da lontano te la guardi con gratitudine.

 

 

La navigazione tranquilla e lenta sul lago ti rasserena e rinfresca, la gente intorno chiacchiera e scatta fotografie al panorama splendido, e ti sembra di essere in viaggio da una vita e di averne ancora davanti una vita… poi la nostalgia di essere quasi alla fine di comincia a bruciare un po’, come un piccolo dolore che ti colpisce improvviso.

 

 

Il traghetto attraversa in tutta larghezza la distanza dalla penisola di Sirmione alla costa ovest, poi costeggia a breve distanza. Riconosci i moli che anni fa, in un’estate con il livello del lago particolarmente basso, riuscivi a raggiungere passando dall’uno all’altro a livello dell’acqua, a piedi lungo la costa rocciosa, un po’ arrampicando e un po’ a guado. Vedi le antiche ville padronali con spiaggia di ciottoli e molo, una strada che scende serpeggiando verso il porto, la cittadina di Garda insinuata nella baia dall’altra parte del lago.

 

Quando il traghetto si avvicina al porto di Manerba del Garda, e lentamente si accosta per farti scendere, provi di nuovo quella certa nostalgia che ti ha colpito prima. Ma poi ti passa quando sei di nuovo in sella, il carrello che ti segue fedele lungo la scia di silenzio che lasci.

 

 

Risali a corone ridotte la ripidissima salita che ti conduce fuori dal porticciolo deserto, e ti ritrovi esposto al sole del pomeriggio di Luglio. Sali verso il paese che conosci così bene, ti senti a casa. Bevi alla fontanella della chiesa, una sorta di rituale prima di prendere la via verso Polpenazze del Garda, in cima alla lenta collina che affronti con il passo ormai spedito del veterano che vanta centottanta chilometri nelle gambe.

 

Raggiungi la tua casa fra Manerba e Polpenazze alle 16.40, dopo 89,8 chilometri percorsi da Isola della Scala, che ti sembra appartenere ad un altro mondo e che invece hai lasciato solo undici ore prima.

 

I totali generali del tuo viaggio sono:

Ore di accensione del contachilometri: 17h 49min

Ore passate pedalando: 11h 39min

Distanza totale percorsa: 185,5 chilometri

Massima velocità raggiunta: 43,4 km/h

3 nuovi parchi naturali nell’Altopiano

Un parco naturale nel futuro dell’Altopiano, anzi tre. Almeno questo è quanto previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale appena adottato dal Consiglio Provinciale di Vicenza. (continua…)

I Primati 4 – La prima volta degli Alpini

L’Altopiano è stato scenario di una delle guerre più sanguinose e tremende della storia. (continua…)